28.04.04

Blog, e la vita è un passaparola

di Loredana Lipperini
[da la Repubblica del 27 Aprile 2004]

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Chi volesse capire cosa sono e cosa stanno diventando i blog ha un paio di modi a disposizione. Primo, andare su uno dei weblog più famosi, Macchianera (www. macchianera. net), gestito da Gianluca Neri, già redattore di Cuore: da qui, scaricare sul proprio computer uno strumento che si chiama Blogbar e permette di raggiungere un cospicuo numero di blog italiani in ordine alfabetico. Seconda possibilità: visitare il Blog Notes di Giuseppe Granieri (www. bookcafe. net/blog/), e aprire il suo Blog Aggregator, aggiornato quotidianamente con gli scritti di un centinaio di blogger.

Le due strade non sono esaustive, e bisognerà almeno che il visitatore si lasci andare alla deriva di link in link: e che poi si convinca che cercare una definizione univoca di blog è come confondere il telefono cellulare con i contenuti delle conversazioni. Perché il blog, in sé, è uno strumento per rendere visibile rapidamente quel che si scrive, e per entrare a far parte di una comunità che usa lo stesso mezzo. Il resto lo fanno i blogger.

Quel che è indiscutibile è che i blog, anche in Italia, cominciano a contare parecchio. Non solo come luogo dove si fa o si commenta l´informazione. Ma, per esempio, come piattaforma narrativa. Non a caso alcuni blogger hanno deciso di utilizzare la formula del poetry slam (le gare in cui i poeti leggono i propri versi), per organizzare il prossimo 21 maggio, a Milano, un Blogrodeo di improvvisazione. Dice "Personalità Confusa", fra gli ideatori e blogger fra i più amati: «La rete collega i diversi blog attraverso link, citazioni e commenti. Da questi intrecci sono nate esperienze di scrittura collettiva».

Un altro aspetto che assume sempre maggiore importanza è quello che attribuisce ai blogger il ruolo di trend watchers. Alle discussioni e ai commenti in rete si lega il successo di programmi come l´Isola dei famosi, di libri, di film. E non solo. Racconta una delle decane della blogosfera, Proserpina: «Molti bloggers hanno comprato l´ipod dopo la diffusione degli apprezzamenti da parte di blog noti». Ancora più evidente il discorso quando si parla di musica. Il blogger Emiliano Colasanti racconta che «artisti sconosciuti sono riusciti a conquistare spazio, come Damien Rice e i The Radio Dept».

E c´è molto altro da segnalare. Un´impennata della scrittura femminile, che una delle blogger più note, Giulia Blasi, (www. saitenereunsegreto. com/) spiega così: «La blogosfera è un mondo in mano agli autori. La massiccia presenza delle donne è forse dovuta a questa assenza di intermediari». E da poco è arrivato anche Fotolog.it: la possibilità di descrivere la propria vita non più solo attraverso le parole, ma con le immagini.
Certo, come commenta Roberta Jannuzzi (http://robba. blogspot. com/), bisogna tener presente che c´è la punta dell´iceberg e c´è la base: «Ma la caratteristica del blog è quella di essere uno spazio personale. Ognuno ci fa quel che vuole».


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